Statua del Galata Capitolino

Statua del "Galata Capitolino"
Tipologia : 
Scultura
Anno: 
Da un originale pergameno
Materia e tecnica: 
Marmo
Dimensioni: 
cm 93
Provenienza: 
Da Roma, Orti Sallustiani
Inventario: 
inv. MC0747

La scultura, più volte replicata su incisioni e disegni, è forse la più nota dell'intera collezione. Fu acquistata nel 1734 dalle statue che erano parte della Collezione Ludovisi e probabilmente era stata rinvenuta dai Ludovisi stessi nell'area della loro villa. Questa insisteva sugli Horti antichi di Cesare, in parte coincidenti con l'area degli Horti di Sallustio. Con grande pathos raffigura un Gallo (Galata) ferito, del quale vengono messi bene in evidenza gli attributi: scudo, torques al collo, nudità del corpo, ciocche dei capelli scompigliate e baffi. La ferita ben visibile indica la volontà di rendere il guerriero nell'ultimo istante di resistenza al dolore. L'immagine è forse pertinente al grande donario di età pergamena che Attalo volle porre lungo la terrazza del tempio di Athena Nikephóros per celebrare le vittorie sui Galati.
 Forse pertinente al donario è anche il gruppo Ludovisi, oggi a Palazzo Altemps. Gli studiosi non sono concordi nel datare questa splendida scultura: ultimamente è stata avanzata l'ipotesi della datazione della copia in età cesariana, ma anche quella che possa trattarsi di copia diretta o dell'originale pergameno.

La sala

Palazzo Nuovo - Sala del Gladiatore

Al centro della sala è esposto il cosiddetto "Galata morente", una delle opere più notevoli e celebri del museo. 
E' la replica di una delle sculture del gruppo votivo dedicato a Pergamo da Attalo I per le vittorie sui Galati tra III e II sec. a. C. 

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