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Home > Avvisi > San Valentino 2013 nel Sistema Musei Civici
Data di pubblicazione: 11/02/2013

Le coppie di innamorati, cittadini romani e turisti di ogni nazionalità, potranno godere di due ingressi al costo di un solo biglietto per visitare le 21 sedi dei MUSEI IN COMUNE, un patrimonio storico, artistico e scientifico, unico nel panorama culturale italiano.

L’eccezionale promozione invita dunque ad "innamorarsi dell'arte" riscoprendo alcuni capolavori che hanno rappresentato l'amore nella sua potenza e vitalità, tra il mito e la storia. Cosi, per un giorno, gli appartamenti e le sale dei MUSEI IN COMUNE diventeranno rifugi romantici fra le testimonianze, più o meno note, di amor sacro e amor terreno.

Esemplare per antonomasia del binomio Arte-Amore è la rappresentazione di Amore e Psiche, dalla nota favola di Apuleio, che dall’antichità ai tempi moderni è stata declinata nelle più svariate forme artistiche. Una magnifica versione scultorea è esposta ai Musei Capitolini: un delizioso gruppo rococò, comunemente noto come “L'invenzione del bacio”, raffigura la tenera unione dell’anima umana con il dio Amore nella Sala del Gladiatore di Palazzo Nuovo. Il percorso di visita al “museo
pubblico più antico al mondo” prosegue attraverso il monumentale Tabularium fino a Palazzo dei Conservatori, che temporaneamente ospita l’imponente mostra de “L’Età dell’Equilibrio”. Infine, una sosta doverosa alla Terrazza Caffarelli, rara per posizione e vista strepitosa sulla città.

Anche il Museo di Roma ripropone il mito di Apuleio: la rappresentazione del dio Amore in tenera contemplazione della mortale Psiche è raffigurato nel ciclo ad affresco dedicato a “Le metamorfosi”, firmato da Ludovico Cardi (il Cigoli) in una delle sale espositive di Palazzo Braschi, la prestigiosa sede del museo, nel cuore della Roma rinascimentale de barocca. Location d’eccezione per una mostra altrettanto superba. Fino al 7 aprile “Canova. Il segno della Gloria” offre una fine selezione di disegni, lettere e gessi dello scultore, maestro europeo indiscusso del Neoclassicimo, che raccontano la nascita delle idee che, già nei primi segni, annunciano i suoi capolavori. Al
termine della visita, il museo invita anche a degustare un tè nel suo “Brascafe”, l’elegante Art Bar con lo straordinario sfondo di Piazza Navona.

A rappresentare il desiderio amoroso è Pothos, il personaggio della mitologia greca, figlio di Afrodite e Cronos e personificato tra i fratelli di Eros, al quale è spesso assimilato: il ragazzo nudo dalle forme sinuose e dallo sguardo trasognato, incarna la nostalgia verso una persona amata e lontana. Una copia di età adrianea da originale del IV secolo a.C., scolpita da Scopas, è ospitata nei grandiosi ambienti Liberty della Centrale Montemartini, dove gli scuri e ferrigni macchinari dell’Antica Acea fanno risplendere l’olimpica serenità dei marmi. Uno scenario unico, che frastorna e incanta.

E, ancora, il desiderio trionfa ne Gli amanti, la scultura di Giovanni Prini, realizzata tra il 1909 e il 1913 ed esposta al chiostro della Galleria d’Arte Moderna, fra le ultime acquisizioni del Sistema dei Musei Civici che, nel nuovo allestimento, offre un viaggio inestimabile dal realismo magico al simbolismo, dal naturalismo al divisionismo, dal futurismo alla scuola romana. Accanto all’opera di Prini, dove è evidente il riferimento al bacio di Klimt e risalta il potente afflato dei corpi michelangioleschi, la Galleria accende meraviglia con Gli Innamorati del futurista Fillia (Luigi Colombo), una trasfigurazione di due figure strette l’una all’altra e sospese in una dimensione
primordiale a varcare il confine del reale e, simbolicamente, della storia.

Poi, fra i cuori San Valentino non può mancare il “cuore verde di Villa Borghese”, isola di natura dai molteplici volti e crocevia di gallerie dalle preziose collezioni. Al centro del parco, dopo una piacevole sosta all’elegante chalet di Casina della Lago, quest'originale percorso “d’arte e d’amore” prosegue al Museo Carlo Bilotti, che ospita le 23 opere (dipinti, disegni e sculture) donate al Comune di Roma dall’ omonimo mecenate e collezionista d’arte moderna. Al Museo dell’Aranciera è possibile ammirare Ettore e Andromaca, fiore all’occhiello fra i capolavori di de Chirico: una rappresentazione in chiave metafisica e in versione monumentale del valore assoluto e universale
dell’amore attraverso l’epico saluto fra i due coniugi che, fra i tanti personaggi dell’Iliade, incarnano gli affetti intensi in seno alla famiglia. L’ impatto emozionale è forte.

In una passeggiata lungo i “giardini segreti” e superando l'altro gioiello fra i musei civici della Villa, il Museo Pietro Canonica, nel percorso di San Valentino anche l'amore nel "regno animale" al Museo Civico di Zoologia, con una collezione di circa 8 milioni di reperti, dalle conchiglie di pochi millimetri alla balenottera di 16 metri. La sezione Amori bestiali, infatti, insegna le strategie messe in atto dagli animali per raggiungere il partner più adatto con cui accoppiarsi e produrre figli, giocando con i “mezzi di seduzione” messi in gioco: dai colori, ai versi, agli odori.

Quante differenze e affinità con gli innamorati visitatori? 

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