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Torso di Eracle - Musei Capitolini, Palazzo Clementino-Caffarelli

08/11/2002 - 02/02/2003

Gli dei di terracotta

La ricomposizione del frontone da Via di San Gregorio
Palazzo Caffarelli

La ricostruzione di un frontone in terracotta di età tardo-repubblicana messo in luce alla fine dell'Ottocento a Roma in Via di San Gregorio.

Viene presentata per la prima volta al pubblico e agli studiosi una nuova proposta di ricostruzione dell'antico frontone in terracotta policroma databile alla metà del II secoloavanti Cristo ritrovato alla fine dell'Ottocento a Roma in via di San Gregorio, tra il Palatino e il Celio.

La ricomposizione oggetto di questa nuova mostra è frutto di dieci anni di studio e di un paziente ed accurato lavoro scientifico che ha permesso a Laura Ferrea (archeologa dei Musei Capitolini, curatrice della mostra) di individuare alcuni preziosi elementi della decorazione frontonale del tempio assolutamente inediti.

La scoperta di diverse centinaia di frammenti di terracotta del frontone avvenne nel 1878 durante i lavori per la messa in opera di una grande fognatura in via di San Gregorio. All'epoca, venne esposta nei Musei Capitolini solo una parte del materiale rinvenuto (i sette personaggi principali, già allora integrati e ricomposti), mentre gli altri frammenti furono immagazzinati nei depositi del museo, poi nell'Antiquarium del Celio ed infine nei sotterranei del Palazzo delle Esposizioni.

Oggi, grazie al recupero nei magazzini del museo di tutti i frammenti, basato sui documenti d'archivio, e al complesso intervento di restauro possiamo ammirare il frontone nella completezza del suo apparato iconografico e decorativo, arricchito per di più da un piccolo rilievo acroteriale (posto sulla sommità del tetto) di cui si ignorava completamente l'esistenza.
Rappresenta la lotta di Eracle contro un mostro marino per la liberazione di Esione (figlia del re di Troia Laomedonte e sorella di Priamo). Da notare la policromia della composizione riemersa con il restauro : il rosso aranciato della figura maschile, il crema di quella femminile (il cui volto è solcato da una grossa lacrima), il giallo ocra e il rosso delle pinne del terribile mostro, colori che , oltre al celeste, al nero, al rosso scuro e al bruno, si ritrovano anche sulle lastre della cornice decorativa degli spioventi del tetto.

Una vivace policromia caratterizzava anche la raffigurazione racchiusa nel triangolo del timpano. Questa rappresenta una scena di sacrificio alla presenza di Marte e di due divinità femminili, la cui identità rimane controversa.
Il recente restauro ha permesso di cogliere a pieno l'eccezionalità della decorazione, che costituisce l'esempio più completo di frontone chiuso in terracotta di età tardo-repubblicana finora ritrovato a Roma.

Come di consueto al percorso espositivo si affiancherà un laboratorio didattico dedicato ai bambini delle scuole elementari che saranno invitati ad avvicinarsi attraverso il gioco e l'esperienza visiva e manuale al mondo antico e ai temi della mitologia.

Curatore/i
Laura Ferrea
Catalogo

Laura Ferrea

Informazioni

Luogo
Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli

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