Musei Capitolini

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Data di pubblicazione: 27/08/2014

Marinelli: “Un grande patrimonio da valorizzare e da rendere sempre più accessibile”
Nuove regole e nuove tariffe per l’accesso ai musei di Roma Capitale. Per sette strutture si passa alla piena gratuità, mentre per le restanti dieci il biglietto d’ingresso subisce un contenuto aumento. Restano le tariffe differenti per i residenti a Roma e per i non residenti, come rimangono le riduzioni.
“La manovra sui biglietti dei musei – commenta Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura di Roma Capitale – è stata fatta in coerenza con le necessità del bilancio comunale approvato a fine luglio. Dentro, un quadro difficile, abbiamo però cercato di valorizzare alcune delle nostre ricchezze meno conosciute. In questa chiave sette musei diventano pienamente gratuiti e speriamo che questo spinga tutti, romani e turisti, a scoprirne i capolavori. Negli altri casi abbiamo operato aumenti molto limitati. Stiamo anche lavorando per arrivare presto alla massima accessibilità dei musei di Roma Capitale, che sono uno straordinario patrimonio di tutti i cittadini e di chiunque venga a Roma.”
I musei che diventano gratuiti sono la Villa di Massenzio, Museo delle Mura, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memora Garibaldina, Museo Napoleonico e Museo Carlo Bilotti (in questi ultimi due sono in corso delle mostre accessibili col solo costo di 1,50 euro mentre non c’è più il biglietto per l’accesso alla collezione stabile).
I biglietti subiscono invece degli aumenti (tra uno e due euro) ai Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori imperiali, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, MACRO, MACRO Testaccio, Villa Torlonia Casina delle Civette, Museo di Roma in Trastevere.
Queste le nuove tariffe:

Museo dell'Ara Pacis (tariffe mostra)      
Intero non residenti € 14,00 - Ridotto non residenti € 12,00    
Intero residenti € 12,00 - Ridotto residenti € 10,00     
 
Musei Capitolini (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 15,00 - Ridotto non residenti €13,00 - Ridottissimo € 2,00        
Intero residenti € 13,00 - Ridotto residenti € 11,00 - Ridottissimo € 2,00       

Cumulativo Musei Capitolini + Centrale Montemartini + mostra
Intero non residenti € 16,00 - Ridotto non residenti € 14,00      
Intero residenti  € 15,00 - Ridotto residenti € 13,00

Centrale Montemartini (tariffe mostra)
Intero non residenti €  7,50 - Ridotto non residenti  € 6,50        
Intero residenti € 6,50 - Ridotto residenti  € 5,50    

Museo Barracco 
gratuito
             
Museo Bilotti (tariffe mostra)
Tariiffa unica € 1,50

Museo di Roma (tariffe mostra)           
Intero non residenti  € 11,00 - Ridotto non residenti  € 9,00        
Intero residenti  € 10,00 - Ridotto residenti €  8,00   

Museo Canonica       
gratuito
       
Galleria d'Arte Moderna (tariffe mostra)       
Intero non residenti  € 7,50 - Ridotto non residenti € 6,50        
Intero residenti € 6,50 - Ridotto residenti € 5,50       
 
MACRO (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 9,50 - Ridotto non residenti € 7,50        
Intero residenti € 8,50 - Ridotto residenti € 6,50

MACRO TESTACCIO (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 8,50 - Ridotto non residenti € 7,50        
Intero residenti € 7,50 - Ridotto residenti € 6,50
       
Cumulativo MACRO + MACRO TESTACCIO       
Intero non residenti € 15,50 - Ridotto non residenti € 13,50        
Intero residenti €  14,50 - Ridotto residenti €  12,50  

Museo delle Mura       
gratuito
        
Museo napoleonico (tariffa mostra)           
Tariffa unica  € 1,50      
 
Museo della Repubblica Romana e memoria garibaldina
gratuito   
    
Mercati di Traiano (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 13,00 - Ridotto non residenti € 11,00        
Intero residenti € 11,00 - Ridotto residenti € 9,00   
    
Museo di Roma in Trastevere (tariffe mostra)           
Intero non residenti € 8,50 - Ridotto non residenti  € 7,50        
Intero residenti € 7,50 - Ridotto residenti   € 6,50     
  
Villa di Massenzio           
gratuito       
 
Musei di Villa Torlonia  Casina delle Civette (tariffe mostra)     
Intero non residenti € 6,00 -  Ridotto non residenti € 5,00        
Intero residenti € 5,00 - Ridotto residenti € 4,00
   
Musei di Villa Torlonia Casino Nobile (tariffe mostra)
Intero non residenti € 10,00 - Ridotto non residenti € 9,00        
Intero residenti € 9,00 - Ridotto residenti € 8,00
     
Musei di Villa Tolonia cumulativo (tariffe mostra)
Intero non residenti € 12,00 - Ridotto non residenti € 10,00        
Intero residenti € 11,00 - Ridotto residenti € 9,00        

Data di pubblicazione: 19/08/2014

Dal 1 luglio 2014 al 15 ottobre 2014, durante la Campagna Estiva 2014 per la donazione di sangue, ingresso gratuito ai donatori di sangue e ad un loro accompagnatore nei musei civici che aderiscono all'iniziativa.
Per premiare questo piccolo grande gesto, l'amministrazione capitolina offre ai donatori la possibilità di visitare gratuitamente alcuni musei della Capitale: dal 1 luglio al 15 ottobre, esibendo il volantino timbrato a riprova dell’avvenuta donazione presso le biglietterie dei musei civici aderenti all'iniziativa, è possibile ritirare un ingresso gratuito per due persone.

Modalità di ritiro coupon
A chi dona il sangue in una struttura pubblica viene rilasciato un coupon contenente la lista dei musei che partecipano all'iniziativa. È assolutamente necessario richiedere tale coupon al momento della donazione di sangue e farlo timbrare dalla struttura.
Se la struttura ospedaliera non avesse più coupon disponibili, il cittadino (o la struttura stessa) può scaricarlo dal sito del comune di Roma o direttamente    qui e farlo timbrare all'atto della donazione di sangue.

Modalità di ingresso gratuito
Si ha la gratuità in uno solo dei musei elencati nella lista.
Al momento dell’ingresso si deve esibire il coupon timbrato che sarà trattenuto dalla biglietteria.
Se la struttura non ne fosse in possesso il donatore può tornare dove ha effettuato il prelievo e mostrare la ricevuta ottenuta al momento della donazione di sangue, e farsi timbrare il coupon precedentemente scaricato.

Lista dei musei civici che aderiscono all'iniziativa
Centrale Montemartini - Via Ostiense, 106
MACRO - Via Reggio Emilia, 54
Musei Capitolini - Piazza del Campidoglio
Museo Canonica - Viale P. Canonica, 2 (Villa Borghese)
Musei di Villa Torlonia - Via Nomentana, 70 (Villa Torlonia)
Museo di Roma - Piazza S. Pantaleo, 10
Museo di Roma in Trastevere - Piazza S. Egidio, 1/b
Museo Napoleonico - Piazza di Ponte Umberto I
Museo dell’Ara Pacis - Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
Museo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Data di pubblicazione: 24/07/2014

Visita la mostra virtuale

Una mostra virtuale che ripropone un tema già trattato nel 2009 presso i Musei Capitolini ma più che mai di grande attualità per la città di Roma: la nascita di via dei Fori Imperiali.
Com’era la città prima della costruzione del nuovo asse viario, oggi famosa passeggiata dei romani?

Data di pubblicazione: 03/07/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Data di pubblicazione: 25/06/2014

XXXVII edizione dell’Estate Romana: più di cinquanta eventi per tre mesi coinvolgono tutta la città, dal centro alla periferia, all’insegna della cultura.
Ha preso il via in musica, sabato 21 giugno sulla piazza del Campidoglio, la XXXVII edizione dell’Estate Romana, in occasione della Festa Europea della Musica, con un concerto per tutti dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti dal maestro russo Stanislav Kochanovsky.
Nei Musei di Roma Capitale, questa Estate Romana propone mostre che variano tra generi e interessi eterogenei: come Aquiloni: un filo lungo tremila anni, alla Sala Santa Rita, straordinaria esposizione di aquiloni provenienti da tutto il mondo e da tutte le epoche, o Lo Sguardo e la voce, la Mostra del Festival internazionale Letterature alla Casa delle Letterature. Più classica, ma di grande interesse e fascino,    1564 – 2014 Michelangelo. Incontrare un artista universale ai Musei Capitolini. E poi, solo per citarne alcune,    Dreamings. L’Arte Aborigena Australiana incontra de Chirico al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese: oltre 50 opere – tra le più interessanti dal punto di vista qualitativo – eseguite prevalentemente in acrilico a partire dagli anni ’90 dai più importanti artisti indigeni australiani contemporanei, esemplificative dei diversi stili e delle varie scuole artistiche delle regioni desertiche centrali e occidentali dell’Australia.
Luoghi comuni. Vedutisti tedeschi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo a Palazzo Braschi è una selezione di opere provenienti dalla ricca raccolta di opere grafiche del Museo di Roma in cui si alternano vedute del Foro Romano e del Colosseo, di Villa Borghese, di Castel Sant’Angelo e di Ponte Milvio, ma non mancano le visioni della campagna, tra Nemi, Tivoli e il lago di Albano. La mostra    Paolo Antonio Paschetto. Artista, grafico e decoratore tra liberty e déco, al Casino dei Principi di Villa Torlonia, espone le opere di questo artista poliedrico che, nella sua lunga attività, si è cimentato con la grande decorazione murale, con la grafica, le arti applicate, la pubblicità, la filatelia, la decorazione d’interni e la cui produzione si configura tra le più interessanti dell’epoca, in continuo rapporto con la cultura europea.
Il MACRO e il MACRO Testaccio hanno in corso una grande quantità di mostre di qualità che vanno da    Shifting Identities, che affronta il tema dell’ identità nell’arte contemporanea delle ultime generazioni tra Finlandia ed Estonia, alle opere su carta di    Giacinto Cerone. Un’esposizione da non perdere alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi è    Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica, anch’essa una riflessione sull'identità con le opere di 15 artiste ebree italiane tra cui alcuni importanti inediti provenienti da collezioni private. Tutt’altro argomento al Museo dell’Ara Pacis con    L’arte del comando. L’eredità di Augusto che approfondisce le principali politiche culturali e di propaganda messe in atto da Augusto nel suo principato e replicate nei secoli per il loro carattere esemplare.
Ancora un’idea per l’Estate:   Suoni di una battaglia. Il pianoforte di Lipsia: nel bicentenario della battaglia di Lipsia (16-19 ottobre 1813) il Museo Napoleonico ha in corso una piccola mostra incentrata su un importante pianoforte risalente al secondo decennio del XIX secolo appartenente al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.

Data di pubblicazione: 24/06/2014

Per bambini e famiglie è disponibile uno speciale percorso di audioguida per i Musei Capitolini.
Finalmente un servizio pensato proprio a misura di “piccolo visitatore”. Sarà lo stesso grande imperatore Marco Aurelio, insieme con il suo simpatico e sarcastico destriero Lampo, a dare il benvenuto ai Musei ai bambini. Cavalcando per le sale, tra battute, spiegazioni, risate e momenti d’ispirazione e commozione, i bambini potranno raccogliere la sfida che è loro proposta: “Hai la stoffa per diventare un vero imperatore anche tu?”
Disponibile dal 25 giugno 2014 in Italiano e Inglese a € 4,00 (età consigliata: 6-12 anni)

Qui possibile scaricarne alcuni esempi:

Audioguida a misura di bambino - Marco Aurelio dà il benvenuto ai Musei Capitolini
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La nascita di Roma: Romolo, Remo e la Lupa
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La sala dei filosofi
Italiano, Audio

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 29/10/2013

E’ stata inaugurata, (25 ottobre) alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian S.E.  Vaquif Sadikov, del Sindaco di Roma, Ignazio Marino e del Sovrintendente ad interim Claudio Parisi Presicce, la Sala dei Filosofi di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, nella sua rinnovata veste dopo i lavori di restauro che negli ultimi sei mesi hanno interessato 23 rilievi architettonici, a carattere ornamentale, sacro e funerario e 5 busti-ritratto d’epoca romana.
L’ambasciatore ed il Sindaco, dopo il taglio del nastro, hanno posto l’accento sull’ottimo livello delle relazioni tra i due Paesi annunciando la volontà di proseguire nel cammino intrapreso di reciproca, fattiva collaborazione nel campo dell’arte.
L’intervento di restauro, rivolto alla conservazione e, ancor più, alla migliore conoscenza e  fruizione, è stato reso possibile grazie alla generosa offerta di 110.000 euro da parte dell’Ambasciata dell’Azerbaigian, per conto della Fondazione Heydar Aliyev, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed internazionale.
Il progetto di restauro ha perseguito con grande determinazione un importante obiettivo: quello di  realizzare un restauro innovativo che per la prima volta mettesse in luce e distinguesse con chiarezza  le parti originali dai restauri sia settecenteschi sia successivi, attraverso un recupero totale delle finiture originarie, consentendo così anche ad occhi non esperti di poter distinguere i nuclei originali dalle apposizioni ed integrazioni successive.  Le varie fasi dell’intervento hanno gettato una nuova luce sulla vita delle stesse opere d’arte fornendoci informazioni, oltre che di natura storica, anche di carattere museologico e museografico. Al termine dei lavori anche la percezione dell’insieme appare cambiato: i rilievi, frammenti antichi e integrazioni appaiono nell’autenticità dei materiali in cui sono realizzati: marmo, stucchi, marmi policromi, creando così un’efficace e nuova alternanza cromatica.
L’accurato lavoro compiuto dalle restauratrici del Consorzio CONART ha  dunque permesso di comprendere al meglio la qualità e la storia dei singoli rilievi, rivelando particolari fin qui inediti.
In un rilievo di  una fronte di sarcofago, ad esempio,  il restauro ha evidenziato come nel precedente restauro settecentesco le due figure laterali mancanti erano state sostituite con altre realizzate in terracotta, dipinte a finto marmo ad imitazione della superficie originale.
Ha trovato conferma la grande importanza della serie proveniente dalla chiesa di San Lorenzo fuori le mura, dove si trovavano fin dal Medioevo, ma pertinenti sicuramente ad un importante edificio templare dell’età imperiale, caratterizzati dalla presentazione fedele di tutta la suppellettile impiegata nelle celebrazioni religiose. In uno di questi la pulitura ha messo in luce anche sottili graffiti realizzati in epoca medievale, come la silouette di uomo con armatura e quella di un delfino.
Tra i rilievi ornamentali figurano quello con la scena di una suonatrice di lira con un gatto; quello di navigazione fluviale con il passaggio di un’imbarcazione carica di botti sotto un ponte; quello di un Eros a cavallo; quello di un cavallo tirante un carro.
Tra i rilievi a carattere sacro, tutti assegnabili al miglior periodo dell’arte romana, figurano il bel rilievo con la Dea Igea in marmo rosso antico; quello ancora con Igea in compagnia di Esculapio; quello con Apollo e una Musa; quello con Diana; quello illustrato con una scena bacchica.
Tra i rilievi funerari presenti compaiono fronti o fianchi di sarcofago, come quello con il mito di Meleagro, la cui morte è raffigurata anche su altri due frammenti; quello con scena relativa all’apoteosi di un fanciullo e due raffiguranti  grifi alati.
Tra i cinque busti romani restaurati, infine, figurano esemplari di grande qualità ed importanza, tra cui un bel ritratto dell’imperatore Marco Aurelio e due splendide immagini maschili della media età imperiale.

Data di pubblicazione: 01/02/2013

Durante tutto l’anno scolastico è possibile prenotare uno degli itinerari guidati per le scuole, alla scoperta del museo e della sua storia o di settori specifici delle collezioni.
Speciali iniziative didattiche sono inoltre organizzate in relazione alle mostre temporanee ospitate nel museo.
Per i docenti è previsto un articolato programma di incontri gratuiti di approfondimento.

Didattica per le scuole
Incontri per i docenti

Data di pubblicazione: 11/06/2012

La borraccia ecologica, la bottiglietta amica dell'ambiente nata da un’iniziativa dei Dipartimenti Ambiente e Turismo di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è pensata per i turisti, ma può essere utilizzata anche dagli sportivi. 

Dal 13 agosto è possibile acquistarla al prezzo di 2 euro in tutte le librerie del Sistema Musei Civici di Roma Capitale e presso il P.I.T.  Punti Informativi Turistici di Roma Capitale (tranne Ciampino Aeroporto).

La borraccia ecologica porta con sé il logo di Roma Capitale e i disegni del Colosseo, dell’acquedotto romano e dell’inconfondibile nasone: un simpatico gadget ricordo della città che si può continuare ad utilizzare anche quando si ritorna a casa per contribuire ad un ulteriore ritorno di immagine per la Città.  

Data di pubblicazione: 03/04/2012

Google annuncia un significativo ampliamento di Google Art Project, 151 musei partner in 40 paesi. I Musei Capitolini di Roma saranno l’unico nuovo museo italiano ad aderire al progetto. Grazie a Google, gli appassionati di arte possono scoprire non solo dipinti, come già nella prima edizione dell’iniziativa, ma anche sculture, opere di street art e fotografie.

La collezione dei Musei Capitolini su Google Art Project
www.googleartproject.com/it/collection/musei-capitolini

Le sale dei Musei Capitolini su Google Art Project
www.googleartproject.com/it/collection/musei-capitolini/museumview/

Data di pubblicazione: 02/08/2010

Il Tour Virtuale dei Musei Capitolini - una produzione Zètema Progetto Cultura realizzata da HQuadro - completamente interattivo e multimediale è sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva ed è realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico. Il tour permette la visita del museo effettuando una passeggiata virtuale, muovendosi all’interno degli ambienti. Grazie al movimento del mouse è possibile ruotare a 360°, in alto e in basso e zoomare fino ad avvicinarsi ai diversi elementi presenti nelle sale: sculture, quadri, dettagli architettonici, rivestimenti, soffitti e pavimenti.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

In totale sono 45 gli ambienti censiti per 71 hot spot (punti di vista) differenti.

In ogni sala si accede ad una sezione multimedia contenente la galleria fotografica, l’audio guida e il video descrittivo dell’ambiente.

Per muoversi all’interno del Museo è possibile utilizzare le mappe interattive che localizzano gli hot spot, il menu a tendina in alto a sinistra oppure cliccando sulle frecce posizionate all’interno degli ambienti.

Tutti i contenuti del Virtual Tour sono stati indicati dalla Direzione dei Musei Capitolini per arricchire l’esperienza dell’utente durante la navigazione.

Cura scientifica Musei Capitolini (Sistema Musei Civici Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale)

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