Musei Capitolini

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Data di pubblicazione: 30/10/2015

Scegliendo il "profilo" più congeniale ad ogni visitatore: parte il 30/10/2015 la sperimentazione di CuCu3, Cultura al Cubo, l’applicazione per smartphone pensata per promuovere in maniera del tutto innovativa la fruizione del patrimonio culturale, in forma ludica e pro-attiva.
La sperimentazione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che, con la Direzione scientifica del Museo, ha sostenuto il progetto e fornito la necessaria documentazione e  consulenza scientifica.
CuCu3 è uno strumento che permette al visitatore di interagire con lo spazio e con le opere esposte facendo del “contenitore” e del “contenuto” un’unica esperienza culturale. Utilizzando la tecnologia beacon-bluetooth, l’APP CuCu3 riconosce la presenza del visitatore anche negli spazi interni e invia dei contenuti specifici in base al profilo scelto. Tre i profili disponibili, “Sognatore” per animi artistici e fantasiosi, “Esploratore” per chi ama vivere esperienze coinvolgenti, “Intenditore” per chi vuole scoprire curiosità e aspetti inediti.
Attraverso le interazioni e i contributi di AR (augmented reality), il visitatore potrà produrre contenuti originali e, alla fine dell’esperienza, comporre una cartolina digitale, da condividere sui social network incentivando una promozione virale del bene visitato.
Grazie all’accordo con i Musei Capitolini, la fase sperimentale sarà avviata nella meravigliosa Sala del Galata Morente di Palazzo Nuovo prima di essere estesa in altre sei sale fino a definire un percorso esperienziale e coinvolgente in uno dei siti culturali più suggestivi di Roma.
"Ancora un'esperienza innovativa per i nostri Musei capitolini  - commenta l'Assessore alla Cultura e allo Sport Giovanna Marinelli - che grazie a questa nuova APP diventeranno ancora più vicini al pubblico giovane che stiamo cercando di catalizzare verso le nostre bellezze e ricchezze. Le nuove tecnologie sono il futuro e non dobbiamo smettere di investirci per permettere così di compiere percorsi emozionali e formativi per i visitatori".
Attraverso la personalizzazione dell’esperienza culturale, CuCu3 coinvolgerà un pubblico giovane e interessato ad effettuare un percorso fuori dagli schemi, svincolato dagli itinerari esplicitamente didattici tramite uno strumento friendly e di facile utilizzo.
L’APP CuCu3 nasce dalla collaborazione tra l’impresa Superelectric srl, che da anni opera nello sviluppo di prodotti ad elevata tecnologia in ambito multimedia, l’architetto Elisa Janani, creatrice dell’APP e il partner culturale Open City Roma, promotrice dell’evento annuale di architettura Open House Roma.
Il progetto è risultato primo classificato dell’Avviso Pubblico POR FESR LAZIO 2007-2013 - ASSE 1.7 - “CREATIVI DIGITALI – SVILUPPO DI IDEE PROGETTO PER UNA FRUIZIONE INNOVATIVA DEI CONTENUTI CULTURALI - CULTURA FUTURA”, promossa da Lazio Innova per la Regione Lazio.

Per maggiori informazioni:    www.cucu3.it

Data di pubblicazione: 21/10/2015

Ricco, articolato, suggestivo e, anche, divertente: dai grandi capolavori della storia universale alle testimonianze artistiche e culturali meno note disseminate sul territorio o conservate nei musei, fino alle mostre in corso e ai laboratori ludico-scientifici. 

Il programma di attività e iniziative che compongono l’offerta didattica per l’anno scolastico 2015/16, proposto dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Assessorato Politiche Educative e Scolastiche, Formazione, Gioventù, Sviluppo Periferie  e dall’Istituzione Biblioteche di Roma,  con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura è stato presentato martedì 20 ottobre, ore 16, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
L’invito a scoprire il calendario di incontri e laboratori per le scuole e il progetto informativo per docenti “Educare alle mostre, educare alla città” è rivolto a dirigenti scolastici, coordinatori didattici, docenti e rappresentanti d'Istituto e di classe di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Al termine dell'incontro sarà possibile partecipare ad una visita guidata ai Musei Capitolini in occasione della mostra Raffaello, Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo.
Rinnovare la tradizione, rafforzare le attività con una sempre crescente sinergia tra l’istituzione e il mondo della scuola, incrementare l’interazione tra realtà museali e territorio: questi gli elementi che caratterizzano l’offerta didattica della Sovrintendenza Capitolina. Una tradizione educativa che, dalla fine degli anni ’70, ha mantenuto intatta la sua mission, forte della gratuità dell’offerta, dell’attenzione ai contenuti scientifici e alle modalità di linguaggio in modo da avvicinare in maniera piacevole, ma consapevole, bambini e ragazzi alla conoscenza del patrimonio e  favorire la crescita culturale e individuale: conoscere  per crescere.
Ma quali sono i temi e gli obiettivi delle iniziative didattiche?
Stimolare e approfondire la conoscenza dell'arte e della storia millenaria di Roma, mettendo in rete le informazioni riguardanti i diversi aspetti del patrimonio; frequentare i musei e i luoghi dell'arte e diventare consapevoli della bellezza complessa della città, dal centro alla periferia.
Dunque, non solo conoscere e apprendere ma, soprattutto, imparare a crescere.
LE NOVITÀ DELL’OFFERTA DIDATTICA 2015-2016
o    Oltre 200 proposte articolate per ogni tipo di scuola, sui musei e sul territorio per rendere  fruibile a chiunque la lettura di un patrimonio culturale, immenso e variegato, come quello della città di Roma.
o    Una nuova modalità di consultazione on line del catalogo per ricercare facilmente un’attività, selezionando  tipologia, musei, siti del territorio. Ogni attività è accompagnata dalla relativa scheda didattica.
o    L’arricchimento dei progetti speciali per offrire ai docenti ulteriori attività di supporto.
o    Una serie di proposte multidisciplinari - nate dal lavoro “in rete” tra istituzioni diverse: museo/ territorio, biblioteche, archivio.
EDUCARE ALLE MOSTRE, EDUCARE ALLA CITTÀ. PROGETTO PER I DOCENTI
Servizio informativo/formativo gratuito destinato ai docenti, giunto quest’anno alla 5^ edizione. Secondo una formula sperimentata che garantisce  l’alto profilo educativo e formativo del programma, direttori di
museo, curatori di museo e studiosi offriranno ai docenti approfondimenti sui temi della cultura e dell’arte e sulle più importanti mostre in corso.
Una scelta ampia e ragionata per individuare gli approfondimenti più rispondenti alla ricaduta didattica in classe.
•    Oltre 50 incontri con  visite alle mostre  (“Toulouse- Lautrec”, “Mario Sironi”, “Street Art”, “Raffaello, Parmigianino, Barocci”) e approfondimenti relativi alle collezioni e alla storia della città per una diversa lettura di Roma. Di particolare interesse gli interventi sulla storia del Giubileo,  sulla Grande Guerra, sulla didattica dell’arte attraverso il gioco, e una singolare maratona di lettura di sonetti del Belli.
•    Diverse incursioni su argomenti interdisciplinari attraverso la sinergia con altre istituzioni, come l’Archivio Capitolino, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni e il Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo della Sapienza - Università di Roma, l’Istituzione Biblioteche, il Dipartimento di Architettura - Università degli Studi  Roma Tre.
•    La scienza entra quest’anno da protagonista con “EDUCARE ALLA CITTÀ: I LUOGHI DELLA SCIENZA”, per una visita virtuale lungo una ‘Roma scientifica’ non sempre immediatamente visibile. Attraverso otto incontri saranno messi in luce luoghi noti o sconosciuti al grande pubblico in cui si è svolta una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale, oltre via Panisperna. Gli incontri, curati da Federica Favino e tenuti da docenti universitari saranno ospitati a rotazione presso l’Archivio Capitolino e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. Il Museo Zoologico e la sua storia sono parte integrante di questo ciclo.
 
PROGRAMMA VISITE E LABORATORI PER TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
Il catalogo di proposte didattiche gratuite (la gratuità è dedicata alle scuole di Roma e Città Metropolitana fino ad esaurimento dei posti disponibili) offre modalità e strumenti di comunicazione puntualmente diversificati per fasce d’età, con visite alle mostre, percorsi museali guidati, passeggiate botaniche, laboratori, incontri scientifici, ludici. Gli argomenti spaziano dall’archeologia all’età contemporanea, dall’architettura alla storia, dalla scienza alle tradizioni popolari, dall’arte applicata alla botanica, dalla fotografia all’astronomia.
IN DETTAGLIO:
Incontri al museo e in città. Tra gli altri: “Le macchine e gli dei” alla    Centrale Montemartini; “La vita quotidiana romana a partire dalle rappresentazioni ottocentesche” al    Museo di Roma in Trastevere; “La storia della famiglia Torlonia” a    Villa Torlonia; “La figura di Augusto, dal mito alle origini dell’Impero” al    Museo dell’Ara Pacis; “Il viaggio nel tempo attraverso le opere e gli oggetti” del    Museo Napoleonico; “ Roma museo diffuso. Itinerari alla scoperta della città antica, della città moderna, delle ville nobiliari, dei giardini e delle passeggiate pubbliche.
Tanti  laboratori per osservare, manipolare e creare per vivere l’archeologia e l’arte oltre la mostra e attraverso l’opera, puntando sul binomio apprendimento – gioco. Fra i tanti: “Le statue a fumetti”; “Trova  Romolo e il suo corredo”; “Costruttori e ricostruttori”; “Geroglifici e cunei”, “Il piccolo erbario al giardino del Lago”, “Le anfore del Professor Dressel e molto altro ancora.
Inoltre, diversi progetti speciali, da svolgere nell’arco di una mattina: alle scuole secondarie sono dedicati percorsi tematici per una lettura della città nella storia, concepiti come cicli cronologici, articolati in percorsi tra museo e territorio. “Roma antica”, “Roma medievale”, “Roma moderna”, “Roma nell’ ‘800” e “Roma nel ‘900”, storia e memoria si dispiegano come un libro di immagini, percezioni ed emozioni sui temi affrontati in classe.
Ancora, Tra luoghi e carte permette di avvicinarsi alla storia della città e alla ricerca d’archivio attraverso itinerari integrati tra territorio e archivio Capitolino.
Leggere la città propone un doppio appuntamento con il museo e la biblioteca: una mattinata alla scoperta del
museo o del territorio e una sosta in biblioteca per ritrovare gli argomenti della visita attraverso la lettura.
Per i più piccoli infine il progetto pilota Apelettura: la Biblioteca va al Museo permetterà di far conoscere e narrare ai più piccoli il Campidoglio, i Mercati di Traiano, Piazza Navona e la Via Appia Antica.

Il catalogo è consultabile all'indirizzo     http://scuole.museiincomuneroma.it/

Data di pubblicazione: 11/11/2014

• Firmato il protocollo d’intesa per estendere al gruppo Enel il programma “The Hidden Treasure of Rome”, avviato lo scorso maggio da Roma Capitale e Enel Green Power e volto alla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale dei Musei Capitolini
• Centinaia di oggetti e materiali archeologici, nella maggior parte dei casi inediti e mai esposti, saranno analizzati all’estero dai più prestigiosi atenei e musei del mondo, grazie alla presenza del Gruppo Enel in oltre 30 Paesi. I materiali, una volta studiati e catalogati, faranno ritorno a Roma
• Enel Green Power sosterrà il restauro della Sala degli Imperatori di Palazzo Nuovo - Musei Capitolini

“The Hidden Treasure of Rome” rappresenta il primo accordo che permette ai ricercatori di tutto il mondo di accedere ad intere collezioni di oggetti dell’antica Roma, finora solo parzialmente studiate.
Per oltre un secolo, centinaia di migliaia di materiali archeologici risalenti a tutte le epoche della storia di Roma, sono stati accuratamente conservati all’interno di oltre mille casse presso l’Antiquarium dei Musei Capitolini ed essendo non del tutto conosciuti, sono stati eccezionalmente esposti in occasione di mostre archeologiche.
Grazie all’accordo, siglato il 10 novembre 2014 dal Sindaco di Roma Ignazio Roberto Marino e dall’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, una vasta scelta delle inedite collezioni potranno, per la prima volta, lasciare i magazzini ed essere portati all’estero dove all’interno delle università e dei musei preventivamente selezionati dalla Sovrintendenza, saranno oggetto di accurati programmi di ricerca ed analisi, per poi essere restituiti alla Città, classificati e catalogati, pronti per essere inseriti in importanti progetti espositivi e culturali.
Il progetto è stato avviato lo scorso maggio con Enel Green Power ed ha già consentito di dare l’avvio negli Stati Uniti presso la University of Missouri, al primo programma di studio riservato a 249 oggetti di ceramica a vernice nera (parte della collezione della sala V del vecchio Antiquarium del Parco del Celio) sui quali sono in corso, sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina, specifici programmi di studio e ricerca.
Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente questo nuovo modello di collaborazione e valorizzazione internazionale del patrimonio culturale, sono in via di definizione progetti con altre importanti università statunitensi.
Nei prossimi anni il progetto sarà esteso al perimetro più ampio dell’intero Gruppo Enel, grazie alla sua presenza in oltre 30 Paesi.
Saranno coinvolti numerosi e prestigiosi musei e dipartimenti di Archeologia e Storia dell’Arte delle università internazionali con cui individuare programmi di studio e valorizzazione dei materiali, come eventi espositivi e programmi mirati di ricerca.
Con il nuovo Protocollo di Intesa il gruppo Enel valuterà l’adesione a iniziative e proposte individuate dalla Sovrintendenza Capitolina per il recupero e la valorizzazione di siti di interesse archeologico, come il complesso dell’ Antiquarium all’interno del Parco del Celio, chiuso dal 1939.

Data di pubblicazione: 24/07/2014

Visita la mostra virtuale

Una mostra virtuale che ripropone un tema già trattato nel 2009 presso i Musei Capitolini ma più che mai di grande attualità per la città di Roma: la nascita di via dei Fori Imperiali.
Com’era la città prima della costruzione del nuovo asse viario, oggi famosa passeggiata dei romani?

Data di pubblicazione: 03/07/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Data di pubblicazione: 24/06/2014

Per bambini e famiglie è disponibile uno speciale percorso di audioguida per i Musei Capitolini.
Finalmente un servizio pensato proprio a misura di “piccolo visitatore”. Sarà lo stesso grande imperatore Marco Aurelio, insieme con il suo simpatico e sarcastico destriero Lampo, a dare il benvenuto ai Musei ai bambini. Cavalcando per le sale, tra battute, spiegazioni, risate e momenti d’ispirazione e commozione, i bambini potranno raccogliere la sfida che è loro proposta: “Hai la stoffa per diventare un vero imperatore anche tu?”
Disponibile dal 25 giugno 2014 in Italiano e Inglese a € 4,00 (età consigliata: 6-12 anni)

Qui possibile scaricarne alcuni esempi:

Audioguida a misura di bambino - Marco Aurelio dà il benvenuto ai Musei Capitolini
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La nascita di Roma: Romolo, Remo e la Lupa
Italiano, Audio

Audioguida a misura di bambino - La sala dei filosofi
Italiano, Audio

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 03/04/2012

Google annuncia un significativo ampliamento di Google Art Project, 151 musei partner in 40 paesi. I Musei Capitolini di Roma saranno l’unico nuovo museo italiano ad aderire al progetto. Grazie a Google, gli appassionati di arte possono scoprire non solo dipinti, come già nella prima edizione dell’iniziativa, ma anche sculture, opere di street art e fotografie.

La collezione dei Musei Capitolini su Google Art Project
www.googleartproject.com/it/collection/musei-capitolini

Le sale dei Musei Capitolini su Google Art Project
www.googleartproject.com/it/collection/musei-capitolini/museumview/

Data di pubblicazione: 02/08/2010

Il Tour Virtuale dei Musei Capitolini - una produzione Zètema Progetto Cultura realizzata da HQuadro - completamente interattivo e multimediale è sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva ed è realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico. Il tour permette la visita del museo effettuando una passeggiata virtuale, muovendosi all’interno degli ambienti. Grazie al movimento del mouse è possibile ruotare a 360°, in alto e in basso e zoomare fino ad avvicinarsi ai diversi elementi presenti nelle sale: sculture, quadri, dettagli architettonici, rivestimenti, soffitti e pavimenti.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

In totale sono 45 gli ambienti censiti per 71 hot spot (punti di vista) differenti.

In ogni sala si accede ad una sezione multimedia contenente la galleria fotografica, l’audio guida e il video descrittivo dell’ambiente.

Per muoversi all’interno del Museo è possibile utilizzare le mappe interattive che localizzano gli hot spot, il menu a tendina in alto a sinistra oppure cliccando sulle frecce posizionate all’interno degli ambienti.

Tutti i contenuti del Virtual Tour sono stati indicati dalla Direzione dei Musei Capitolini per arricchire l’esperienza dell’utente durante la navigazione.

Cura scientifica Musei Capitolini (Sistema Musei Civici Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale)

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