Musei Capitolini

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Museo del Palazzo dei Conservatori

Il Palazzo dei Conservatori, sede per secoli dell'omonima magistratura cittadina, ha ospitato fin dal XV secolo le sculture della raccolta capitolina. L'architettura interna del palazzo e la disposizione delle opere si è variamente modificata nel corso del tempo. Originariamente collocate nel portico esterno al piano terreno, sulla facciata e nel cortile, le sculture andarono a decorare successivamente anche gli ambienti del primo piano. La denominazione di Museo del Palazzo dei Conservatori, con l'ampliamento degli spazi espositivi, fu adottata nel 1876.

La ristrutturazione completata nel 2005 ha modificato radicalmente l'aspetto di questa sezione museale, con la realizzazione di una grande aula vetrata per i grandi bronzi capitolini, il riallestimento delle sale degli Horti romani e della Collezione Castellani e la creazione di un ampio settore dedicato al tempio di Giove Capitolino.

Sale Castellani

Museo del Palazzo dei Conservatori - Sale Castellani

Le sale Castellani custodiscono una pregevole serie di materiali, che rappresentano il punto di arrivo della formazione delle collezioni storiche del Museo nella seconda metà dell'Ottocento. 
La Collezione Castellani, donata dal noto orafo e collezionista romano Augusto Castellani, è costituita da reperti provenienti dai più importanti siti archeologici dell'Etruria, del Lazio e della Magna Grecia, relativi ad un arco cronologico che va dall'VIII al IV sec a.C. 

Nell'esposizione attuale sono state privilegiate le classi ceramiche, sia quelle importate dalla Grecia che quelle prodotte localmente in Etruria e nel Lazio, affiancati da oggetti di grande interesse come il Cratere di Aristonothos e la Tensa in bronzo. 

Sono anche esposti alcuni reperti archeologici dalle collezioni del Museo Artistico Industriale.

La Collezione Castellani
Gli oggetti esposti nelle sale sono stati donati nel 1867 e nel 1876 da Augusto Castellani, noto orafo e collezionista, uomo di spicco nella vita amministrativa e culturale della città, che come direttore dei Musei Capitolini spese molte risorse per rinnovare e incrementare le raccolte museali.
La collezione, che ammonta a circa 700 pezzi, è costituita da un variegato patrimonio di oggetti provenienti in larga parte dalle necropoli dell’Etruria, del Lazio e della Magna Grecia.
Nelle prime due sale sono esposti la ceramica figurata greca, magnogreca ed etrusca, i buccheri e la ceramica di impasto lucidato, tutti databili tra l’VIII e il IV secolo a.C.; nell’ultima sala sono presentati alcuni reperti di particolare pregio, tra cui la Tensa Capitolina, carro da parata rivestito in bronzo con scene della vita di Achille, e la statuetta di antenato seduto dalla Tomba delle Cinque Sedie a Cerveteri.
Tra il materiale non esposto si può ricordare un interessante gruppo di terrecotte votive e architettoniche e una piccola collezione di bronzetti italici.

La collezione del Museo Artistico Industriale
Le ampie raccolte del Museo Artistico Industriale, nato come Museo d’Arte Applicata all’Industria, dopo la sua chiusura furono disperse, negli anni ’50 del Novecento, tra varie istituzioni museali.
Le “collezioni archeologiche”, composte da circa 300 oggetti tra cui una raccolta di ceramica figurata di produzione greca, buccheri, statuette di terracotta, antefisse dalla Campania e oggetti d’argento da Boscoreale, furono assegnate ai Musei Capitolini e all’Antiquarium Comunale.
E’ esposta solo una limitata scelta di vasellame di produzione attica a figure nere e a figure rosse e di ceramica apula.

Sale Castellani

Vasellame
Stile del Pittore di Onesimos, Primo trentennio del V secolo a.C.
Vasellame
Stile del Pittore di Onesimos, Primo trentennio del V secolo a.C.
Vasellame
Seconda metà VIII-VI secolo a.C.
Vasellame
Ultimo trentennio dell’VIII secolo a.C.
Strumento, utensile, oggetto d'uso
Ultimo trentennio dell’VIII secolo a.C.
Vasellame
Aristonothos, Secondo quarto del VII secolo a.C.
Scultura
Seconda metà del VII secolo a.C.
Scultura
Prima metà del VI secolo a.C.

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