Musei Capitolini

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Museo del Palazzo dei Conservatori

Il Palazzo dei Conservatori, sede per secoli dell'omonima magistratura cittadina, ha ospitato fin dal XV secolo le sculture della raccolta capitolina. L'architettura interna del palazzo e la disposizione delle opere si è variamente modificata nel corso del tempo. Originariamente collocate nel portico esterno al piano terreno, sulla facciata e nel cortile, le sculture andarono a decorare successivamente anche gli ambienti del primo piano. La denominazione di Museo del Palazzo dei Conservatori, con l'ampliamento degli spazi espositivi, fu adottata nel 1876.

La ristrutturazione completata nel 2005 ha modificato radicalmente l'aspetto di questa sezione museale, con la realizzazione di una grande aula vetrata per i grandi bronzi capitolini, il riallestimento delle sale degli Horti romani e della Collezione Castellani e la creazione di un ampio settore dedicato al tempio di Giove Capitolino.

Sala del Medioevo

Museo del Palazzo dei Conservatori - Sala del Medioevo

La Sala del cinquecentesco Archivio Capitolino del Palazzo dei Conservatori ospita la nuova Sala del Medioevo dei Musei Capitolini, con un suggestivo allestimento del monumento onorario di Carlo I d’Angiò. 
Nella sala sono esposte altre opere che contribuiscono ad illustrare la storia del Campidoglio nel Medioevo

La statua di Carlo I d’Angiò, attribuita allo scultore e architetto toscano Arnolfo di Cambio e ricavata da un frammento di trabeazione di un edificio antico, era parte di una struttura architettonica più complessa. Lavorata come un altorilievo e originariamente dipinta con brillanti colori e impreziosita da dorature, era ancorata a parete a circa due metri da terra, inquadrata da un arco trilobo fiancheggiato da due figure a rilievo di Trombettieri.

 Il Monumento onorario dedicato in Campidoglio intorno agli anni 1275-1277 al sovrano angioino, re di Sicilia e Senatore di Roma, era forse destinato ad essere collocato all’interno della grande aula medioevale del primo piano del Palazzo Senatorio (attuale Aula di Giulio Cesare), dove il Senatore, o un suo vicario, amministrava la giustizia civile e penale.

Nella sala sono esposte altre opere che contribuiscono ad illustrare la storia del Campidoglio nel Medioevo.
 Le duecentesche unità di misura per l’olio, il vino e le granaglie (denominate Congi), documentano la presenza sul Campidoglio di un importante mercato nell’area compresa tra l’antico Palazzo Senatorio e la chiesa e convento di Santa Maria in Aracoeli.
 Il pannello cosmatesco proveniente dallo smembrato pulpito dell’Epistola della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, opera di Lorenzo di Tebaldo con il figlio Jacopo, illustra la raffinata cultura dei marmorari romani tra la fine del XII e i primi del XIII secolo.

Mosaico, intarsio
IV secolo d.C. (mensa) - XIII secolo (pannello cosmatesco)
inv. MC0064
Scultura
Arnolfo di Cambio (1240/1245 - 1302/1310), 1277 circa
inv. MC0830
Elemento architettonico
Arnolfo di Cambio (1240/1245 - 1302/1310), 1277 circa
inv. MC0835
Strumento, utensile, oggetto d'uso
1200 circa
inv. MC0829
Strumento, utensile, oggetto d'uso
1200 circa
inv. MC0831
Strumento, utensile, oggetto d'uso
1300
inv. MC0834
Strumento, utensile, oggetto d'uso
1300 circa
inv. MC0833
fine del XIII secolo
inv. MOB 363

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